Classi ibride e inclusione socio-educativa

Gravi patologie croniche costringono molti studenti a lunghe assenze da scuola. L’isolamento che ne consegue impedisce lo scambio continuativo con compagni e insegnanti oltre a rendere problematico il rientro in classe. Tutto ciò rallenta il processo di apprendimento e mina il senso di appartenenza al gruppo dei pari.
Per questa ragione nel 2013 MIUR, CNR e Fondazione TIM lanciano il progetto TRIS (Tecnologie di Rete e Inclusione Socio-educativa) al fine di studiare un modello di intervento centrato su approcci didattici attivi e partecipativi, estendibile a tutte le situazioni di assenza prolungata.
Elemento cardine del modello è la cosiddetta “classe ibrida inclusiva”, un mix fra spazi fisici e digitali che non si limita a far fruire passivamente le lezioni da casa, ma che consente all’alunno di percepirsi in aula e, al contempo, essere percepito presente dai propri pari attraverso un coinvolgimento diretto nelle attività didattiche.
In questo volume è raccolta l’esperienza di TRIS e descritto il modello di inclusione socioeducativa messo a punto e sperimentato nel corso del progetto.

Il libro (da scaricare gratuitamente)