Giorno della Memoria: proposte didattiche per una lezione non retorica

Come si può raccontare l’orrore dell’Olocausto agli studenti? Come è possibile parlare della Shoah e del Giorno della Memoria anche se sono lontani dal periodo storico che si sta studiando?

La Memoria non si insegna. Conviene partire dagli eventi della Storia e discutere intorno ai contenuti e alle loro possibili interpretazioni. Soltanto dopo, alla fine, tutto questo può diventare memoria non banalizzata, ritualizzata e “celebrata”.

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Le follie natalizie di Charles Dickens

Tutti conoscono la storia di Scrooge, lo spietato e avaro mercante che grazie a tre fantasmi si trasforma in un uomo generoso. Ma pochi forse sanno che Canto di Natale – il racconto che ha provocato più gioia e sollievo di qualsiasi altro testo narrativo – creò molti problemi economici a Charles Dickens, lo costrinse a fare cinque cause in tribunale e fu il motivo principale per cui nel 1844 decise di trasferirsi in Italia con la famiglia. Fu lì che cominciò a mettere fine ai suoi guai.

da Internazionale

Il massacro di Peterloo

Il 16 agosto 1819 a Manchester ci fu una grande manifestazione per le riforme e per la democrazia. La più grande manifestazione mai vista nella storia fino a quel momento. Una folla di circa 70mila persone si riunì con bandiere e striscioni. Le donne erano vestite di bianco e avanzavano nell’avanguardia accompagnate dai loro bambini proprio per mostrare il loro intento pacifico.
Con l’espressione di “massacro di Peterloo” si indica lo scontro tra la cavalleria e i manifestanti che si verificò in località St. Peter’s Field (da cui il nome, ricalcato ironicamente su quello di Waterloo, data anche la presenza, tra i soldati che spararono, di alcuni veterani che avevano partecipato alla celebre battaglia). La folla fu dispersa con la forza dalla cavalleria che provocò undici morti e diverse centinaia di feriti.

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Mediterranea – Saving Humans

https://mediterranearescue.org/

Mediterranea è una piattaforma di realtà della società civile che collaborano per testimoniare e denunciare cosa sta accadendo nel Mediterraneo centrale dopo che le Ong, criminalizzate da una retorica politica costruita intorno ad inchieste che non hanno portato a nessuna condanna, sono state costrette ad abbandonarlo. Non è una Organizzazione Non Governativa, ma un’Azione Non Governativa progettata e realizzata da organizzazioni di natura differente e singole persone.
La nostra è una missione di monitoraggio. Saremo in mare per testimoniare e denunciare ciò che accade, nel rispetto delle leggi internazionali e del mare, comprese quelle che impongono, ove necessario, il salvataggio della vita umana.